La nascita di Leonardo

Eccomi, finalmente riesco a scrivere il racconto del mio parto! Sono passati diversi mesi ma insomma, come si dice, meglio tardi che mai, no? Mettetevi comode e preparatevi a un racconto DETTAGLIATISSIMO! Se avete poco tempo andate direttamente all’11 Febbraio…
INIZI DI FEBBRAIO
La mia DPP era fissata per il 14/02, le borse per la clinica erano già in macchina da settimane e proprio nei primi giorni di Febbraio io e Luca ci stavamo dando da fare per portare a termine una trattativa importantissima: l’acquisto della nostra casa! Mamma mia un sogno che stavamo inseguendo da più di un anno e mezzo, fra varie peripezie e tribolazioni stavamo finalmente per arrivare alla firma del compromesso. Insomma individuato l’immobile, raccimolati i dindi per anticipo e spese d’agenzia, verificate le capacità di pagamento (mamma mia quanti giiiirii fra banche, consulenti e balle varie) alla fine dovevamo solo fissare un appuntamento in agenzia con il costruttore per leggere il preliminare e firmarlo. Per la firma servivo proprio io perchè il mutuo sarebbe stato a mio nome (al tempo Luca non aveva ancora un lavoro fisso). Ecco che intorno al 5 di febbraio Luca comincia a fremere:”Eli!! chiamiamo e fissiamo l’appuntamento se no tu partorisci prima e non ce la facciamo!” Io che proprio non avevo alcun sintomo (a parte una paaaaaanza veramente imbarazzante) ero molto rilassata e diciamo che lo prendevo anche un po’ in giro per questa sua ansia. Tant’è che il lunedì 7 mi decido a chiamare e fisso l’appuntamento per il 9/02. Luca passa due giorni fremendo… è convinto che sia lì lì per partorire e che non riusciremo mai a firmare.
MERCOLEDI’ 9 FEBBRAIO 2005
Invece va tutto bene, leggiamo, firmiamo ci stringiamo le mani allegramente e si scherza sul mio pancione “ma quando arriva? e come si chiama? e volevate un femmina?” e bla e blaTorniamo a casa molto più leggeri (vabbeh io per modo di dire!). Ceniamo e dopo cena… ZAAAAAACCC una fitta fortissimissima al basso ventre!! Mi toglie quasi il respiro, mi riprendo e non ci bado più di tanto. Andiamo a letto e comincia l’avventura… C’è da dire che già da diverse settimane non riuscivo più a dormire decentemente, avevo costantemente un dolore agli inguini che non mi faceva stare di lato, a pancia in giù chiaramente non si pote e pancia in su il fiato se ne andava via… un martirio insomma! Quella notte del 9 febbraio però si aggiunsero anche le CONTRAZIONI! lontane, non fortissime ma comunque fastidiose e la notte passa tutta senza che io riesca a dormire.
GIOVEDI’ 10 FEBBRAIO 2005
Il giorno dopo alle 11 ci recammo in clinica per un tracciato, vedo la mia ginecologa e le spiego l’accaduto, il tracciato non rileva contrazioni, il pupo se la dorme alla grande, mi controllano ed è tutto chiuso e sigillato. Appuntamento al 14/02 per il prossimo tracciato… salvo imprevisti si intende!
Il pomeriggio le contrazioni si susseguono e Luca comincia a segnarle, sono ravvicinate ma non fortissime, comincio anche ad avere delle perdite scure. Insomma alle 17 decidiamo di andare in clinica per un altro controllo… certo che orario migliore non potevamo sceglierlo, ci mettiamo quasi un’ora ad arrivare!! mamma mia che traffico!
L’ostetrica mi controlla, niente di niente dilatazione manco l’ombra forse un leggero ammorbidimento del collo dell’utero, mi riattacca al tracciato ma non ci sono contrazioni. Mi chiede cosa preferisco fare: rimanere in clinica o ritornare a casa? Guardo Luca, lui mi voleva lasciare là, io no… preferisco tornare a casa.
Ceniamo, mi ricordo ancora passiamo a prenderci due pizze, io con i funghi senza pomodoro! Mangio la pizza in più di tre quarti d’ora perchè le contrazioni mi distraggono un po’. Un po’ di televisione fra gli sbuffi della mia respirazione per gestire le contrazioni e poi tento di andare a letto ma niente, mi preparo alla mia seconda notte insonne! Faccio coricare Luca e io mi metto davanti alla tv con i mici affianco…
VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2005
All’una e mezza circa Luca si alza e mi trova stravolta dal sonno e dai dolori. Le contrazioni stanno diventando sempre più forti, gli intervalli di tempo invece sono sballatissimi… Basta, andiamo in clinica per rimanerci sentenzia Luca. Mi adeguo. Che freddo quella notte!! Mi metto un pantacollant, maglietta e felpone e mi porto dietro anche un cuscino per stare comoda in macchina e una coperta per ripararmi dal freddo… sembravo proprio una profuga!
Arriviamo all’incirca alle 2, esce dalla clinica il parroco e mi fa gli auguri. Suono e scende un’infermiera a prenderci. Altra visita, il tappo se ne sta andando, dilatazione ancora niente, tracciato segna qualche contrazione. Ricovero e ciao a Luca, a domani, tu che puoi dormi! Mi sistemo in camera e passo un’altra notte senza dormire.
La mattina prelievo, urine e visita alle 9, la dilatazione sembra che stia procedendo siamo a due cm e l’ostetrica mi comunica ufficialmente che sono in travaglio. Arriva anche Luca e mi riattaccano alla macchina per il tracciato. Le contrazioni adesso si vedono anche sul grafico, ma sono comunque distanti e debolucce… alla faccia! Passa la mattinata fra tracciati contrazioni, mi suggeriscono di mangiare poco e leggero a pranzo, mangio patate bollite e semolino.
Il pomeriggio Luca ritorna, altra visita verso le 14 e siamo a 4 cm, le contrazioni ci sono ma decidono di mettermi la flebo di ossitocina… qua ecco che crollo, perchè proprio non la volevo l’ossitocina! Mi lascio andare a qualche lacrimuccia, forse anche la stanchezza e lo stress. Cavolo se prima mi sembravano forti con la flebo diventano ingovernabili! Fortissime e ravvicinatissime, il grafico fa dei picchi paurosi, Luca me le commenta me le anticipa. Da questo punto in poi comincio a perdere proprio le inibizioni e soprattutto comincio a ridere per ogni cavolata! Ridevo pure con le contrazioni. Ci trasferiscono in sala travaglio dove c’è un lettino veramente orrido e scomodissimo! Sono costantemente attaccata alla macchina per il monitoraggio, Leonardo devo dire che se la passa bene, la maggior parte del tempo la passa dormendo!Io sono euforica e continuo a ridere e ogni infermiera che passa mi guarda stranita “Mai vista una che se la ride così!!” Luca mi fa foto mentre ho le contrazioni per farmi vedere che facce faccio… ma che simpaticone!! Altro controllino verso le 17, siamo a 6 cm! Io sono contentissima dài allora manca poco! Faccio la spola fra il lettino, la sedia e il bagno (NON TRATTENERE LA PIPI’ è stato l’imperativo categorico… la pupù già fatta con la glicerina qualche ora prima). La stanchezza delle due notti insonni comincia a dare i suoi effetti: fra una contrazione e l’altra mi si chiudevano proprio gli occhi, cadevo in una specie di stato catatonico e il risveglio chiaramente era dei peggiori… fra le urla delle contrazioni. Non badavo assolutamente al casino che facevo durante le contrazioni chiamavo mamma, luca, ridevo, piangevo, mia sorella era fuori con i miei in sala d’attesa, mi racconterà poi che ho fatto scappare terrorizzate due ragazze incinte! beh senti, quando ce vò ce vò, no?
Alle 19 passa la mia ginecologa, non è molto soddisfatta, soprattutto sta durando troppo sto travaglio, mi preannuncia una nuova visita di lì a poco, lei doveva assentarsi per qualche ora. Alle 20 l’ostetrica mi rivisita: 6 cm!! non si è spostata di un millimetro… mi sento crollare il mondo addosso, non posso pensare ad altre ore in queste condizioni, soprattutto non reggerei un’altra notte in bianco! Sono davvero a terra mi sembra di non vederne la fine. L’ostetrica va a chiamare la mia ginecologa. Ritorna dopo pochi minuti, sono intenzionati a fare un cesareo, mi chiedono cosa preferisco fare. Cesareo sia!
Ritorna il sereno, mi sento felice, leggera, ottimista! Mi faccio subito togliere la flebo, non serve più giusto??! Nel giro di mezz’ora mi sistemano per l’operazione, scherzo con le infermiere che intervengono con il rasoio nelle parti basse. Nella saletta ci sono mia sorella, Luca e i miei suoceri. Mi caricano sul lettino, un bacio a Luca e giù in sala operatoria.
Due ginecologhe (la mia non c’è), un’ostetrica, una puericultrice, un’infermiera, anestesista e medico di riserva. Una bella squadra di simpaticoni. L’anestesista mi sistema un’altra flebo, poi mi fa incurvare la schiena da seduta per l’anestesia, un dolorino leggero e poi più niente. Mi fanno subito adagiare sul lettino operatorio, mi legano le braccia, all’indice destro mi sistemano un aggeggino per controllare l’ossigenazione (caspita sono contenta mi siano rimasti tanti dettagli in testa!) controllo il monitor alla mia destra e l’anestesista vedendomi curiosa mi spiega tutto quanto. Intanto non sento più niente dalla vita in giù. “Senti freddo Elisa? ti sto passando il disinfettante” boh! non sento proprio niente! Cominciano a trafficare nella mia pancia. Dopo qualche minuto la ginecologa più alta è in difficoltà, si affanna “Non riesco a prenderlo… ma quanto è grosso??!” Gira, si sposta, ha il fiatone, mi fanno addirittura traballare sul lettino ma niente Leonardo non si vede ancora. Comincio a preoccuparmi… le vedo troppo agitate. A un certo punto la più piccoletta delle due (alta forse un metro e cinquanta) ma anche la più “anziana”, fa spostare l’altra, prende lo sgabellino, traffica un pochino et voilà! vedo un corpicino grigio-violaceo che viene passato sopra la mia testa alla pericultrice. E’ Lui! non ci posso credere, è nato! “Ora della nascita 21:45”. La puericultrice è alle mie spalle, non riesco a vedere nè sentire niente… Leonardo non fiata! Con la coda dell’occhio vedo che gli infila il tubicino per liberargli le vie aere, ed ecco che sento un “Grugnè!” poi niente più. Dopo un po’ me lo fa vedere di sfuggita, vedo solo il suo visino, gli occhioni neri che mi fissano, avvolto in un telo bianco, sembra quasi finto, eppure è il nostro bambino! Lo portano su e io rimango in sala, devono finire di sistemarmi “Adesso dobbiamo lasciare qualche cosa dentro vero? Si usa così?”… simpatici! Comincio a tremare come una foglia, senza potermi controllare, effetto dell’anestesia. Non penso ad altro che a Leonardo, ho voglia di tenerlo di toccarlo. Finalmente finiscono e mi riportano su. Appena uscita dall’ascensore vedo Luca “Amore hai visto che bello? Assomiglia a te!” macchè, gli dico, non lo vedi che ha i tuoi occhi? Torniamo in camera e dopo poco portano il mio piccolo… che emozione! Ha gli occhietti aperti e mi scruta curioso. Niente foto, il flash gli fa male agli occhietti. Facciamo un piccolo video con la fotocamera. Dopo un’oretta lo riportano al nido. E riesco a passare la notte più bella degli ultimi mesi, sognando del mio nuovo piccolo amore.

Leonardo

just delivered 🙂

Eccolo qui, appena mi sono ripresa dall’emozione sono riuscita a fargli una foto (la primissima) con il cellulare… mi vengono le lacrime agli occhi a vederlo così piccolo 🙂

E a questo indirizzo si può vedere il primo video di Leonardo… un po’ mosso fatto dal nonno paterno, non si vede granché ma è sempre molto emozionante per me!

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. giulymommy
    Feb 11, 2010 @ 10:37:00

     E buon compleanno Leonardo!!!

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  2. sincresia
    Feb 11, 2010 @ 10:59:00

    Oddio Eli, mi sono scese 2 lacrimuccie quando sei aarivata alla nascita!
    Auguri Leo! 🙂
    Antonella….quella nugoresa!

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  3. claudia
    Feb 01, 2012 @ 15:56:23

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  4. Trackback: La nascita di Riccardo « Pascaliza e la sua ciurma

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