C’è Riccardo e Riccardo…

Eh sì, mica sono tutti uguali i Riccardi… eccone per esempio nella foto due esempi. Uno dei due Riccardi è quello che già abbiamo imparato a conoscere su questo blog, cresce, cambia, comincia a gorgheggiare e a sorridere ai suoi familiari, ascolta la musica e sta lentamente formando il suo bel caratterino.
L’altro Riccardo è invece meno noto, anzi non lo abbiamo ancora presentato su questo blog per quanto ormai sia con noi già da questa estate. Beh lo vedete, è un tipetto carino, forse con dei gusti un po’ particolari nell’accostamento dei colori ma insomma tutto sommato è piacevole da vedere e vi assicuro che anche al tatto è molto morbido e vellutato. Sempre sorridente e con quel berretto perennemente di traverso, chi è questo Riccardo? Ebbene questo Riccardo è il compagno inseparabile di Leonardo. In realtà all’origine apparteneva a Matilde ma questa estate dopo una visita dai miei Leonardo ha deciso di portarselo a casa con sè e da allora ci ha dormito insieme tutte le santissime notti. Dopo qualche giorno dall’arrivo a casa del nuovo membro abbiamo fatto una domanda fondamentale a Leonardo "Ma che nome vuoi dare a questo bimbo?" la risposta è stata immediata e perentoria "CHICCARDO!" che all’epoca era proprio il corrispettivo di Riccardo (oggi lo dice moooolto meglio). Quindi da allora Riccardo fa parte della nostra vita familiare, è la coperta di Linus senza la quale Leo non ce la fa proprio ad addormentarsi.
Con l’arrivo del Riccardo più corpulento non sono stati pochi i qui pro quo, e per questo Leonardo ha escogitato un espediente linguistico elementare e Riccardo di pezza è diventato "MioRiccardo" proprio così, pronunciato tutto attaccato. Così non ci sono più fraintendimenti e quando chiede "Ov’è MioRiccardo?" noi non cadiamo dalle nuvole indicando stupidamente la carrozzina 🙂

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ba1976
    Nov 09, 2007 @ 18:38:00

    quello più grande è troppo da mangiare di baci!!! ma quanto è tondo????

    Mioriccardo? Wow non sapevo che anche leo avesse un oggetto transizionale… gaia e il suo orsoverde sono inseparabili. Ieri l’ho riportata all’asilo dopo una lunga assenza e ovviamente con noi c’era orsoverde. Poi sono andata via e mi è venuto il dubbio di aver abbandonato orsoverde chissà dove!! Ho subito telefonato alla dada che mi ha detto: “tranquilla, gaia tutto ok!” e io:”No ma non mi interessa quello… è che ho paura di aver perso orsoverde come facciamo senza orsoverde aiutamiiiiiiiiiii trovalo suuuuuuuuuuuuubitooooooooooooo!!!”
    Orsoverde era in braccio alla gaia. La sua dada non creod mi reputi esattamente sana mentale.

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  2. ombraincantata
    Nov 09, 2007 @ 18:49:00

    Ma quanto è ciotto questo bimbo????

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  3. michy1976
    Nov 11, 2007 @ 21:55:00

    Il ” brutto” di questi oggetti transizionali è che poi vivi nel terrore di perderli….noi ne abbiamo due, per sicurezza….
    Ric è stato dolcissimo a dare al suo amichetto il nome del fratellino…l’istinto di protezione verso Ric c’era già quando ric era nella pancia…

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