Ugo

Adesso so come si chiama. Tante volte lo abbiamo incrociato, sotto il cavalcavia dell’asse mediano, pacato, silenzioso, non chiedeva neanche direttamente o insistetemente dei soldi passava semplicemente fra le macchine magari leggendo un libro. Gli abbiamo lasciato dei vestiti alcune volte, qualche monetina quando alzava lo sguardo dal libro e ha sempre ricambiato con un sorriso. Un fedele cagnetto aveva una piccola cuccia morbida vicino alla sua tenda.
Adesso so anche la sua storia. Certo si poteva immaginare un passato difficile.
Adesso so anche che fine ha fatto. Luca qualche giorno fa mi ha detto che non c’era più niente sotto il cavalcavia. Abbiamo pensato a un’azione di forza, che lo avessero obbligato ad andarsene per questioni di sicurezza. Invece è stato pestato tanto da causargli una commozione celebrale; adesso è in coma da metà gennaio all’ospedale marino.

La notizia.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. mammaepoi
    Mar 06, 2008 @ 15:33:00

    oh santo cielo…

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  2. ba1976
    Mar 07, 2008 @ 09:50:00

    che triste questa cosa…

    (invece il template nuovo è proprio bello, ci vuole in una giornata uggiosa come questa!)

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