Prima Gnammata, iDinner (mini) Party Salmoni & Salmoni

Prima “gnammata” conclusa con successo! Parliamo prima di tutto di GNAMMO, un social simpatico e davvero geniale, che ti permette di partecipare ad eventi gastronomici nella tua zona. Questi eventi sono organizzati da altri utenti di gnammo, i cuochi, che mettono a disposizione le proprie case o locali annessi e soprattutto le proprie capacità culinarie, realizzano un piccolo menu ad un prezzo chiaramente contenuto fissando un tot di “coperti”. Ci si iscrive all’evento, si paga la quota con paypal, ci si reca all’evento e si gnamma! 🙂 È un ottimo sistema per passare una serata con visi nuovi (la parte social) assaporando del buon cibo. L’iscrizione è molto semplice, nella nostra zona (parlo della Sardegna del sud) non ci sono tantissimi eventi ma ho potuto notare che in altre zone d’Italia c’è tanta scelta. E poi insomma, si può anche pensare di organizzare degli eventi, nel caso foste dei cuochi provetti 🙂

Passiamo ora invece al nostro ospite, il sig. iDinner, Andrea. L’evento organizzato è stato tutto a base di salmone, già dai primi istanti siamo stati conquistati dallo splendido entrè di salmone marinato, presentato su una fetta di pane tostato e accompagnato da uova sode e insalata. Mentre Andrea non ha smesso un attimo di preoccuparsi dei suoi commensali, intrattenendoci con simpatici aneddoti e con dettagli sulle preparazioni, la serata è proseguita con la preparazione di un ottimo sashimi di salmone, servito all’esterno della casa. Il clou della serata è stata la preparazione del salmone al forno con spinaci, preparato in presa diretta da Andrea, in una sorta di piccola dimostrazione dell’efficacia del metodo iDinner. iDinner è un servizio che propone la consegna a domicilio di tutti gli ingredienti necessari per 4 cene per due o quattro persone. Il tutto chiaramente corredato dalle ricette, semplici e veloci da eseguire e bilanciate nella composizione. Un servizio utilissimo per quelle persone che stando fuori tutto il giorno hanno davvero poco tempo da dedicare alla spesa e alla scelta dei menu.

Il nostro salmone al forno è pronto in dieci minuti, la sottoscritta sceglie una generosa porzione e non contenta si concede anche un bis!

Terminiamo la serata al chiaro di luna, Andrea ci ha preparato un momento di magia con due belle lanterne cinesi che ci fanno rimanere con il naso all’insù come dei bimbi e, diciamocelo, ogni tanto è bello stupirsi di cose tanto semplici…

Qualche link:

iDinner online: http://www.idinner.it/
iDinner su FB: https://www.facebook.com/iDinnerItalia?fref=ts
Evento Gnammo: http://gnammo.com/events/420/idinnerminiparty-gran-finale

Qualche foto della serata:

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Non sei un cattivo genitore se…

Mi sono lanciata nella traduzione di questo articolo tratto dal blog di un papà americano che esprime al meglio i disagi dei genitori oggi, il disagio e il profondo senso di inadeguatezza e frustrazione davanti a un modello di genitore perfetto e irraggiungibile che non sbaglia mai, che fa sempre il meglio per i propri figli, che mai si sente sopraffatto dal suo ruolo… non è così e non è sbagliato sentirsi un po’ giù, un po’ stanchi, avere voglia di staccare anche dall’essere genitore. Non siamo soli, questo, almeno un poco, può confortare 🙂

Alcune parti non sono proprio lineari ma il senso generale credo si capisca.
Buona lettura 🙂

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Lettera ai genitori di bimbi piccoli: lasciate che sia io a dirlo ad alta voce

Sono in un periodo della mia vita dove mi sento stanco morto per la maggior parte del tempo. Stracciato, come-farò-ad-arrivare-alla-fine-della-giornata, gli occhi in fiamme, esausto.

Ho tre maschietti dai cinque anni in giù. Non mi sto lamentando di questo fatto. Beh, in realtà forse sì, un po’. Ma so che ci sono delle persone che farebbero di tutto per avere una casa piena di risate e casino. Io stesso sono stato uno di loro per anni; il dolore dell’infertilità è profondo e lancinante e costante. Ricordo quando lasciavo che la speranza crescesse dentro me per poi vederla rovinare ai miei piedi, mese dopo mese, per sette anni. Sto lavorando su un post sull’infertilità che pubblicherò pi ù in là.

Ma adesso, nella mia vita attuale, ho tre maschietti dai cinque anni in giù. Ci sono molti momenti in cui li trovo profondamente deliziosi, come quando la settimana scorsa Isaac ha detto a mia cognata “Papà ha peli dappertutto!!” O come quando Elijah si è messo uno strofinaccio sul mento e sulle guanche e ha dichiarato con orgoglio “papà! Ho la barba proprio come te!” O quanto Ben striscia su per le scale la mattina presto prima che lo facciano i suoi fratelli, mi sorride e mi dice “Papi e Ben time”

Ma ci sono anche tanti momenti dove non ho proprio idea di come fare per arrivare all’ora della nanna. Le richieste continue, i bisogni e le lotte sono come unghiate sulla lavagna ogni santo giorno.

Uno dei miei figli diventerà sicuramente il prossimo Steve Jobs. Adesso mi trovo ad avere una immensa empatia per i suoi genitori. Lui ha una idea ben precisa di quello che vuole – esattamente in quel modo e in nessun altro. Qualche volta è il modo in cui il suo piatto deve essere perfettamente allineato con la sua sedia, o come debbano essere messe le sue calze, o l’esatto aspetto che debba avere l’immagine del delfino rosa – con occhi fieri papà, non occhi trist! E’ un come un raggio laser e non sarà soddisfatto finchè non avrà ragione totale.

Devo confessare che a volte il suono delle loro grida mi porta a nascondermi nella dispensa. E, qui lo dico e qui lo nego, quando sono là dentro mangio compulsivamente patatine e/o cioccolato amaro.

Alcuni mi dicono: “Dovresti goderti ogni momento! Crescono così in fretta!”

Di solito sorrido e sghignazzo, ma dentro di me vorrei ficcargli la testa sott’acqua. Solo per un minuto o poco più. Solo fino a quando non si spaventano un poco..

Se avete degli amici con dei bimbi piccoli – specialmente se I vostri figli sono ormai grandi o adolescenti – vi prego, giuratemi che non gli direte mai una cosa del genere. Non perché non sia vero, ma solo perché davvero non aiuta!

Sappiamo che è vero che crescono troppo in fretta. Ma sentire che dovrei godermi ogni momento non sembra un dono, sembra più come un’altra delle cose impossibili da fare e quella lista di cose è già lunga abbastanza. Non ogni momento può essere godibile come genitore, non lo è stato per te e non lo è neanche per me. Semplicemente tu te lo sei dimenticato. Ti posso perdonare per questo. Ma se mi dici ancora che dovrei godermi ogni momento dovrò rompere con te.

Se sei un genitore di bimbi piccoli, sai che ci sono momenti di delizia spettacolare e non riesci a credere di avere in giro queste piccolo personcine. Ma lasciate che sia io a dire a voce alta le seguenti cose:

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE NON RIESCI AD IMMAGINARTI IL MODO DI FAR MANGIARE COSE SANE AI TUOI BIMBI COME FANNO I FIGLI DELLA TUA AMICA.
Lei sicuramente starà usando una strana e probabilmente illegale forma di ipnosi!

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE OGNI TANTO TI METTI A URLARE CONTRO I TUOI FIGLI.
Hai dei piccoli dittatori per casa. Se qualcun altro ti parlasse nel modo in cui fanno loro probabilmente finirebbe in prigione!

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE NON RIESCI A CAPIRE COME DARE DELLE RISPOSTE SERENE E APPROPRIATE ED IN TEMPO REALE AD OGNI SINGOLO ATTO DI TERRORISMO CHE LORO RIESCONO A REALIZZARE IN MANIERA COSì CREATIVA.

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE PREFERIRESTI ESSERE A LAVORO.

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE NON VEDI L’ORA CHE VADANO A LETTO

NON SEI UN CATTIVO GENITORE SE IL SUONO DELLE LORO VOCI TI FA VENIRE VOGLIA DI BERE E DI NON SMETTERE MAI.

TU NON SEI UN CATTIVO GENITORE.

Sei un genitore reale con dei limiti. Non puoi riuscire a fare tutto. Dobbiamo tutti ammettere che una delle cause della nostra cultura satura di informazioni è che abbiamo degli standard irraggiungibili per i genitori, dove sentiamo di essere miseramente falliti se diamo da mangiare nugget di pollo ai nostri bimbi e se li lasciamo davanti alla tv la mattina.

Una delle ragioni per cui siamo così esausti è che siamo saturi di informazioni su che tipo di genitore dovremmo essere.

Quindi, magari è giunto il momento di smettere di leggere quei blog che ti spiegano come tirare su il prossimo presidente, che sa leggere dai tre anni di età che sa cucinare, oltre che mangiare, le verdure. Forse è il momento di accettare il fatto di essere il tipo di genitore che chiede scusa quando urla. Che cerca di immaginarsi cosa sia avere del tempo per sé stessi. Che chiede a Dio di aiutarlo a diventare una versione migliore della persona che si è, non di avere più forza per essere un genitore ideale.

Quindi, la prossima volta che vedrete i vostri amici che hanno dei  bimbi piccoli, con quello sguardo nebbioso e disperato negli occhi, ordinategli una pizza e fategliela recapitare a casa quella sera. Rendetevi disponibili per portare in giro i loro figli per qualche ora così che possano stare soli nelle loro case e fare del sesso quando non sono stanchi morti, santo cielo! Mettetegli una mano sulla spalla, guardateli negli occhi e ditegli che stanno facendo un buon lavoro. Solo non spaventatevi se iniziano a singhiozzare senza controllo. Il più delle volte ci sembra come se stessimo rappezzando tutto quanto e che i nostri figli si trasformeranno i terribili criminali, che ci odieranno e che non vorranno avere niente a che fare con noi quando saranno adulti.

Sei stanco morto. Non so con certezza quando la situazione migliorerà. Oggi potrebbe essere una bella giornata oppure potrebbe essere il giorno in cui perderai le staffe in modo tale da lasciare esterrefatto persino te stesso.

Inspira. Espira.

Non sei da solo.

Finita è la tempesta?

Cagliari 22/10/2008Non sento alcun uccellino far festa…
Tutti scrutano il cielo, alcuni sperano di no altri minacciano di sì. Certo che abbiamo un bel rapporto con la pioggia noi sardi. Totale assenza che porta siccità, razionamenti, disagi. Oppure acquazzoni, nubifragi che portano altri disagi, congestionamenti stradali, panico generalizzato e morte.
Oggi è stata una giornata così, iniziata alle 5 del mattino fra tuoni e lampi e il ticchettio della pioggia sul tetto. Leo che si sveglia, va in bagno e mi chiede "ma cosa sono questi rumori", rispondo dalla camera da letto "sono tuoni leo" "ah" e io che mi aspettavo che arrivasse nel lettone a farsi coccolare l’ho sentito che placidamente si è rimesso nel suo lettino e dopo qualche minuto l’ho sentito russare come suo solito.
Proprio oggi toccava a me portare i bimbi dai miei. Ci siamo tutti bardati con mantelline e ombrelli. Prima sono scesa con leo e poi sono risalita a prendere ric. Quella terribilie e fastidiosissima situazione che ti vede a lottare con il riscaldamento per far disappanare il lunotto! Più caldo? No, più freddo. Apro i finestrini? Chiudo i finestrini. Uff. Non si vede niente, la pioggia è fittissima, un sacco di pozzangherone enormi, fogne saltate per aria… passo dalla strada più sicura, non mi sembra la giornata per sperimentare. Riesco ad arrivare illesa dai miei, lascio riccardo e porto leo alla scuola materna. Posso dirigermi verso il mio posto di lavoro.
La pioggia è sempre più forte, le fogne vomitano sempre più acqua, proseguo e arrivata alla pedemontana mi rendo conto che è tutta costellata di pozzangheroni enormi, quasi invisibili, quelli tipici dell’acquaplanning. Il primo che prendo mi fa davvero sudare freddo…. cerco di mantenere il contrllo della macchina senza frenare e ricomincio a respirare quando sento di nuovo l’asfalto sotto le ruote. Da là in poi è tutto un susseguirsi di laghetti, cerco di stare il più possibile al centro della strada ma le macchine che passano nel senso opposto mi annegano il lunotto di schizzi di acqua.
Arrivo a lavoro procedendo a 60 all’ora. Cominciano i racconti. La strada delle saline praticamente allagata. La 131 impraticabile in alcuni punti. Il parcheggio del CIS allagato e vediamo anche immagini dal web. Chiuso l’aeroporto di Elmas. A Capoterra ha straripato il fiume e le persone vengono recuperate dai tetti delle case. Forse c’è un morto. Pirri a bagno. Monserrato pure. Insomma, sembra l’alluvione di nove anni fa. re222y74X_20081022
Ecco che verso le 9.30 ci annunciano che la Saras ha fatto evaquare i dipendenti. La nostra azienda è immersa nella campagna e dalle finestre vediamo laghi enormi che si estendono nelle radure. Verso le 10.30 sembra che il tempo si plachi. Continuano ad arrivare comunque voci di un’imminente tempesta nel pomeriggio, un’altra perturbazione verso le 15. Ecco che alle 12.20 circa il responsabile del personale ci invita ad approfittare del momento di calma per ritornare alle nostre case entro le 13.30. L’oggetto della mail è "Gestione Stato Emergenza", suona poco rassicurante in effetti e tutti ci decidiamo a muoverci, sperando di raggiungere le nostre case visto che tutte le strade attorno alla nostra area sono state bloccate.
Arrivo a casa e pranzo con Luca, io e lui da soli, ma quando capita? solo con il nubifragio appunto! Pranziamo davanti alla tv e vediamo le immagini drammatiche e sconcertanti che arrivano da tutto l’hinterland. Una anziana donna è morta nella sua camera da letto, in un seminterrato a capoterra, era disabile, non poteva camminare e la camera è stata completamente allagata. E’ stata recuperata dai sommozzatori dei vvff. Una donna fra i singhiozzi racconta i momenti tragici trascorsi dentro la macchina completamente ricoperta da acqua, fango e detriti, momenti interminabili fino a quando non sono arrivati i carabinieri a liberarli. Una donna con il marito hanno dovuto abbandonare la loro casa completamente allagata da un’ondata e hanno lasciato il figlio in mansarda, senza sapere che sorte gli sia toccata. Un uomo ha dovuto saltar fuori dal camion che stava guidando perchè trascinato dalla corrente, è riuscito a salvarsi nuotando verso un guardrail…
Sono racconti e visioni dall’inferno. Davvero non si può immaginare l’angoscia
Adesso luca è andato a recuperare i bimbi. Ha già dovuto fare diverse deviazioni al percorso ordinario. Il cielo sembra si stia caricando di nuovo…
Mentre terminavo di scrivere ecco che ha suonato la porta e sono arrivati i miei tre uomini. Adesso il trottolino biondo mi rallenta la scrittura.

Ave Maria

E te ne vai, Maria, fra l’altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un’ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.

Fabrizio De Andrè

metà maggio

Beh che dire? Forse qualcosa si sta smuovendo sul fronte casetta. Oggi Luca ha sentito che entro la settimana prossima dovremmo avere la corrente elettrica. Io finchè non vedo le lampadine di casa (TUTTE già montate) accese non ci credo… sono un po’ come San Tommaso su certe cose. Quindi facciamo un bel nodo al fazzoletto e vediamo se entro il 30/05 la luce arriva.
Però però un’altra novità c’è, hanno riempito il bombolone centralizzato del gas e hanno montato tutti i singoli contatori! Questa è una cosa bellissima perchè noi ci stavamo già armando di bombola per la cucina a gas e lo scaldino e invece a quanto pare non ne avremo alcun bisogno. Questa è una bella cosa.
Ieri ho ricevuto una piacevolissima chiamata, da Emmezeta: il 22 alle 8/8.30 ci vengono a consegnare e montare cucina e cameretta di leo. I tempi previsti erano per i primi di giugno, sono esterrefatta!! Non me l’aspettavo proprio che fosse già tutto pronto. Siamo andati a fare un giro per prendere un armadio in più per camera nostra (abbiamo un quattro ante che dobbiamo stagionalmente svuotare e riempire…), forse abbiamo trovato un gemello in offerta così ci troviamo otto ante e non pensiamo più ai cambi di stagione, dobbiamo solo capire se ci stanno entrambi in camera anche separati.
Il salotto sta assumendo la forma che avevamo in mente, abbiamo appeso quadri, riempito le librerie con i libri, la vetrina con tutti i vari servizi e servizietti e gingillini più disparati, comprato e sistemato sul suo tavolino il televisore, abbiamo dato una collocazione al divano che però rimane ancora imbustato nella sua protezione. Abbiamo persino sistemato la casetta di legno porta chiavi. Insomma, si è capito che è pronta?
Mio padre sta ultimando la chiusura della veranda di cucina per i mici, sta venendo un capolavoro i condomini già pensano di imitarci, ma senza il genio e l’estro di mio padre credo che difficilmente potranno raggiungere un risultato simile! Mi ha anche sistemato lo stendibiancheria a soffitto. Chiaramente a breve farò un reportage fotografico accuratissimo per tener traccia di tutte le evoluzioni della casetta.
Sabato e lunedì dovrebbero attaccarci l’acqua e anche questo sarebbe un bel traguardo.
Mi ripeterò ma manchiamo davvero solo noi dentro la casetta!

AHHH e poi c’è un’altra novità in atto che prescinde da tutto quanto… ma ve la dirò appena avremo concluso definitivamente.

Per ultimo volevo segnalarvi che da lavoro posso utilizzare (con parsimonia si intende, visto i rari tempi morti) SKYPE. Quindi se qualcuno di voi lo utilizza mi aggiunga pure. Nome utente, manco a dirlo PASCALIZA 🙂

GRAZIE MASSY!!!

Ecco adesso lo cito per bene il mio collega visto che mi rifornisce di tutte queste stravaganze che mi fanno uscire di testa… ma dimmi tu? Se io mi trovo un barman che mi fa un capuccino così gli chiedo l’autografo!
Un video ipnotico da guardare tutto quanto dall’inizio alla fine.

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=3082ab43bf97e3de4eeca3aee157b1cd.flv

Quizzettoni

Se non si fosse capito mi piacciono veramente tanto i quiz e gli enigmi. Quelli che mi stanno arrovellando il cervello in questi giorni sono di tipo cinematografico, bisogna indovinare i titoli dei film partendo da dei fotogrammi dai quali sono stati cancellati i volti degli interpreti, le mani e le parti del corpo in generale. Sono arrivata alla bellezza di 327 punti, quasi tutti con le mie forze, qualche suggerimento di Luca e il supporto di un collega più relativa ragazza pazzi quanto me per queste cose.
Ecco il link…

http://www.moviesquiz.it/index.php?start=inv

Voci precedenti più vecchie

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