Quattro anni in quattro (quasi…)

E oggi festeggiamo il nostro quarto anniversario di matrimonio. Sembrano tanti e sembrano pochi. Tanti perchè comunque il tempo è passato, riguardando i filmati e le foto del nostro matrimonio vedo Matilde ed Eleonora piccolissime adesso vanno entrambe alle scuole elementari.
Pochi perchè comunque in questi quattro anni abbiamo passato diverse cose insieme che li hanno resi intensi e veloci; un bimbo di due anni e mezzo, la ricerca e (finalmente) l’acquisto di una casa, un altro bimbo in arrivo. Insomma, se consideriamo che il prossimo febbraio facciamo 9 anni insieme sono già tante le cose che abbiamo portato avanti.
Sarebbe stato carino, piccolo Riccardo, che tu avessi scelto questa giornata per nascere, ci avresti fatto un bellissimo regalo, e invece ancora non ne vuoi sapere di venir fuori dalla panciona della tua mamma. Pazienza, festeggeremo comunque in quattro, ci pensa la mamma a farti avere la tua parte di torta 🙂

Auguri a noi amore mio.

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Ce l’abbiamo fatta!

E’ incredibile che vivendo in Sardegna a due passi dal mare (vabbeh insomma, sempre 40 minuti circa di macchina…) siamo riusciti a fare il primo giorno di mare solo domenica 29 Luglio. Ma insomma quest’anno siamo anche più scusati del solito, fra pancioni e scatoloni siamo stati anche troppo bravi!
Quindi Domenica scorsa sveglia presto e siamo usciti di casa alle 7.20 circa e alle 8 eravamo in spiaggia. Leo ha apprezzato molto ma di fare il bagnetto proprio non ne vuole sapere! L’acqua era freschina ma la sua reazione alle onde che gli bagnavano i piedini è stata quella di scappare al grido di "Aiuto aiuto scappa scappa" calpestando gli asciugamani di chiunque! Poi a un certo punto sembrava anche si stesse un po’ abituando all’idea di bagnarsi, saltava sul bagnasciuga all’arrivo delle onde, peccato che a un certo punto sia saltato un po’ troppo in là ed è finito con tutta la testa sott’acqua. Paura, tosse e musetto quasi di pianto, credo che da qui abbia definitivamente messo la parola fine al suo rapporto con il mare!
Alla fine però ho dovuto costringerlo a fare un bagnetto per ripulirlo da tutta la sabbia. E’ rimasto attaccato a me come un koala piagnucolando in continuazione "Papà, oglio papà!" il papà che lo aspettava in riva con l’asciugamano.
Insomma bimbetto mio alla faccia dell’Acquario, qui mi sa che passerano diversi anni prima che possiamo vederti sguazzare in acqua come si deve, pazienza! Per adesso continuiamo a rincorrerti per la spiaggia (e meno male che c’era papà!)

Finite le feste…

FINALMENTE!! Già perchè ultimamente i ponti e i periodi di festa si stanno trasformando in tour de force devastanti. Leo perde i ritmi quando non va al nido e in questi giorni ci ha fatto impazzire per la nanna. Luca ha visto due raggi di sole e non si è portato dietro il giubbotto e di conseguenza adesso è a casa fino a giovedì in malattia. Anche io sono provata sia dalle notti in bianco che da qualche sintomo di influenza, insomma ho desiderato che finisse sto periodo festivo!
Siamo stati bene per carità, ma la casa dove viviamo ormai ha perso tutta l’accoglienza di un tempo e se siamo costretti, come ieri per esempio, a rimanerci dentro a forza ecco che diventa una specie di prigione, Leo si sente un vero leone in gabbia e si innervosisce e noi di conseguenza (o viceversa…) e diventa un inferno!
Abbiamo comunque passato una bella Pasquetta con Rita, Giuseppe e Vincenzo. Ho anche un aggiornamento fotografico della panza a 15+1, proprio il giorno di Pasquetta.

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Ah! dimenticavo: AGURI anche se in ritardo…

AH ECCO!!

A proposito delle cinque cose che non sapete di me, mi è finalmente venuta in mente la quinta!!
Eccola qui:

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Data prevista di atterraggio: primi di Ottobre 2007. Ce n’è ancora da aspettare 😉

Un post veloce

Per farvi sapere che sono più morta che viva. L’americana ci ha colpiti in pieno, i tre umani della famiglia sono knock out da qualche giorno. Io come al solito sono quella messa peggio… che schifio di anticorpi che tengo!
Leo dopo aver lanciato la bomba venerdì sera si è ripreso in due giorni, è andato al nido fino a ieri e poi proprio ieri è tornato con 39 di febbre, ma la sua vivacità non ne soffre affatto… ed è dura starli dietro!
Luca ha accusato i primi sintomi ieri e oggi anche lui è rimasto a casa.
Un lazzareto. Attendiamo viveri dai cieli. SOS!

Ce l’abbiamo fatta?

Non cantiamo ancora vittoria, stasera abbiamo il secondo round con il nostro piccolo urlatore. Ieri pare che abbiamo segnato un punto. Si è addormentato dopo soli 5/7 minuti di pianto non proprio convinto, più un lamento a voce alta.
Viste le disavventure di fine-inizio anno e viste anche le condizioni di salute non proprio al top abbiamo deciso di lasciar correre qualche giorno prima di riprendere in mano le redini della situazione. Ma ci siamo accorti che la situazione stava proprio sfuggendoci di mano, leonardo si stava trasformando in una specie di principino viziato. Dormire fino a tardi (chiaramente nel nostro letto!), lamentele e frignate ad ogni cavolata anche solo ad uno sguardo del papà, chiuso in casa per due giorni si sentiva il padrone di tutto, riposatissimo visto che il pomeriggio dorme bello bello anche due ore avvinghiato al genitore di turno (sempre nel nostro letto), la notte a nanna da solo manco a parlarne meglio bello accoccolato a mammina mammona nel lettone caldo caldo. NO! STOP! BASTA!! Mamma e papà corrono ai ripari.
Intanto ieri mattina è tornato al nido. Ed ecco i primi tentativi di opposizione del nanerottolo. Al nido non ci vuole andare, piange e urla in macchina col papà e quando è il momento di entrare in classe tenta di intenerire luca con un musetto triste da competizione. Ma indietro non si torna e papà se ne va.
Al rientro a casa il nido ha già sortito alcuni effetti che speravamo, tra cui la STANCHEZZA generale visto che il principino sul pisello al nido non riesce ad andare oltre i 30 minuti di nanna. Quindi ecco che quando si avvicina il momento di coricarsi il pupetto tenta ancora qualche flebile resistenza ma tutto è pronto. La camera è stata scaldata per benino così che se dovesse rimanere 30 minuti in piedi nel lettino non rischia di prendere freddo; il rituale viene ripetuto come sempre, pappa, cambio, latte, un po’ di tv in braccio a mamma e poi saluti a tutti i famigliari presenti. Quando entro in camera con lui cerco di tranquillizzarlo, gli parlo come al solito di ciò che faremo il giorno dopo ma lui mi si stringe al collo. Arrivati al lettino gli do il bacio della buona notte e lo metto giù, si dibatte si dimena comincia a frignare. Lo saluto con una carezza ed esco. Lui piange ma si sente che è stanchissimo. Quindi appunto 5/7 minuti e crolla.
Si è poi risvegliato un paio di volte ma non siamo andati a controllarlo e si è riaddormentato. Stanotte dopo che ci siamo coricati si è risvegliato ed è rimasto in piedi nel lettino, allora sì l’ho preso per non fargli prendere troppo freddo… ma un passo grande è già stato fatto.
Stamattina al nido con mamma nessunissima storia anzi era smanioso di andare dai suoi amichetti. Stasera si replica sperando in una standing ovation!

Primo round

Abbiamo superato il primo round di festività quasi indenni. Quasi perchè io sono alquanto provata soprattutto dalle corse frenetiche dei giorni immediatamente prececedenti, preparazione di cibarie varie, sistemazioni in casa. Leonardo ha mostrato qualche fastidio per il classico giro di parentado, al terzo riaggancia-viaggia-sgancia dal seggiolino della macchina ha sbottato poverino ma deve temprarsi per gli anni a venire e in fondo ha superato la prova; a casa dei nonni ha rispettato il suo solito orario di nanna, alle 20 circa si è fatto cambiare, ha preso il suo latte e si è coricato nel lettino da campeggio, ho chiuso la porta con lui che alzava la testolina e mi guardava con espressione un po’ stupita… ma si è addormentato da solo come sempre, un vero mito il mio ometto. Luca è riuscito a contenersi abbastanza, anche grazie al mio controllo, parlo di cibo chiaramente, memore di una indigestione con tanto di visita medica a domicilio del 2/01/03 è riuscito a non bissare l’abbuffatona.
Qualche foto è d’obbligo, Leonardo che scarta i regali è uno spasso, tia i nastri, strappa la carta e se la butta alle spalle fa troppo ridere. I giorni di Natale e Santo Stefano sono state due giornate favolose, un sole pazzesco e l’aria frizzantina invernale, fresca al punto giusto, ci siamo concessi due belle uscite, una anche al porticciolo di Marina Piccola, affollatissimo di bambini smaniosi di provare i loro regali freschi freschi.


Il 25 mattina


Scarta, scarta!


Beeello!!


Ciao Papà!


Con mamma


Un ometto…


Con mamma al mare


Pascaliza reporter…

 

Voci precedenti più vecchie

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